Che cosa prevede il D.Lgs. 18/2023?
1) Attuazione della Direttiva europea 2020/2184
Il decreto recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184 del 16 dicembre 2020, con l’obiettivo di garantire la qualità delle acque destinate al consumo umano.
2) Entrata in vigore e abrogazione della normativa precedente
• Entrato in vigore il 21 marzo 2023.
• Abroga il precedente D.Lgs. 31/2001.
3) Obiettivi fondamentali
• Proteggere la salute umana da contaminazioni nocive.
• Garantire che le acque siano salubri e pulite.
• Migliorare l’accesso all’acqua potabile.
4) Introduzione di nuove definizioni e strumenti istituzionali
• Include termini quali: “allacciamento idrico”, “punto d’uso”, “casa dell’acqua”, “gestore idro-potabile”, “Anagrafe Territoriale dinamica delle Acque potabili (AnTeA)”, “Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque (CeNSiA)”.
• Prevede strumenti di raccolta dati e monitoraggio centralizzati come AnTeA e CeNSiA, e misure di sorveglianza sui Piani di Sicurezza dell’Acqua.
5) Controlli, monitoraggio e limiti aggiornati
• Introduce obblighi di monitoraggio più frequenti e dettagliati, con nuovi parametri e valori, inclusi PFAS, bisfenolo-A, microcistina-LR, uranio, clorati, acidi aloacetici.
• Applicazione obbligatoria di questi parametri entro il 12 gennaio 2026.
6) Informazione e trasparenza verso i cittadini
• Rafforza i doveri di informazione al pubblico sulla qualità delle acque.
7) Focus sul rischio microbiologico e Legionella
• Introduce un approccio moderno per la valutazione del rischio microbiologico, con particolare attenzione al batterio Legionella.
• Prevede obblighi di valutazione e piani di sicurezza dell’acqua per edifici con rischio (ospedali, RSA, scuole, strutture ricettive, piscine…).



